Perché il gel non polimerizzato sulla pelle aumenta il rischio di allergia per onicotecniche e clienti
Perché il gel non polimerizzato sulla pelle aumenta il rischio di allergia per onicotecniche e clienti
Il gel non polimerizzato sulla pelle aumenta il rischio di allergia perché monomeri acrilici o metacrilici reattivi possono penetrare nella pelle e legarsi alle proteine, favorendo una sensibilizzazione immunologica dopo esposizioni ripetute.
Cosa significa “gel non polimerizzato sulla pelle”
Il gel non polimerizzato è il prodotto prima che la lampada UV/LED completi la polimerizzazione. Può esserci materiale non sufficientemente polimerizzato anche se lo strato è troppo spesso, la lampada non è compatibile o il tempo di esposizione non è adeguato.
Perché il contatto con la pelle aumenta il rischio
Molti sistemi gel contengono acrilati o metacrilati funzionali. Queste sostanze sono utili perché permettono di formare una rete polimerica resistente durante la polimerizzazione. Prima della completa polimerizzazione, però, alcune molecole restano reattive. Il contatto ripetuto con la pelle può favorire la sensibilizzazione, soprattutto intorno a cuticole, solchi laterali, pellicine o piccole lesioni.
Come si sviluppa la sensibilizzazione
La sensibilizzazione non compare sempre dopo una singola esposizione. Può svilupparsi gradualmente. Una persona può tollerare il prodotto per mesi e poi iniziare a manifestare prurito, rossore, gonfiore, desquamazione o dermatite attorno alle unghie. Una volta stabilita un’allergia da contatto, la reazione può ripresentarsi anche con quantità ridotte.
Rischio per onicotecniche e clienti
Le onicotecniche hanno esposizione professionale ripetuta. Il rischio aumenta se il gel tocca le dita durante l’applicazione, se si puliscono residui senza protezione adeguata o se si manipolano pennelli contaminati. Per le clienti, il rischio aumenta quando il prodotto invade cuticola o laterali o viene polimerizzato sulla pelle.
Misure pratiche di prevenzione
- Applicare strati sottili e uniformi.
- Evitare il contatto con cuticole e pelle laterale.
- Rimuovere immediatamente ogni contatto prima della polimerizzazione.
- Usare una lampada compatibile con il sistema gel.
- Rispettare i tempi di polimerizzazione del produttore.
- Non applicare strati spessi per accelerare il servizio.
- Mantenere puliti pennelli, colli dei flaconi e superfici di lavoro.
Conclusione
La regola professionale è semplice: il gel deve stare sull’unghia, non sulla pelle. Ridurre il contatto cutaneo con gel non polimerizzato e garantire una corretta polimerizzazione aiuta a limitare l’esposizione a monomeri sensibilizzanti.